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Traduzione legale giurata
Rispetto ad altri tipi di traduzione, nei quali i concetti di solito coincidono, anche con l’impiego di termini differenti, nel settore giuridico i concetti, le strutture e le abitudini variano secondo la giurisdizione in questione. Da questo dipendono fortemente la facilità, la difficoltà o addirittura l’impossibilità di tradurre in maniera letterale alcuni termini, locuzioni o frasi. Di fatto, l’elemento culturale gioca un ruolo fondamentale nella traduzione dei testi legali. La corrispondenza della terminologia della lingua di partenza e della lingua di arrivo è chiaramente influenzata dalla cultura giuridica, dove trovano origine i documenti. La mancanza di equivalenze tra istituzioni giuridiche può essere risolta soltanto con una profonda conoscenza degli ordinamenti giuridici, che la traduzione come atto di comunicazione interculturale mette in contatto. Un traduttore giurato è una persona autorizzata a tradurre documenti con carattere legale. In alcuni paesi è anche chiamato traduttore ufficiale o pubblico. Il traduttore giurato accorpa delle qualità che vanno ben oltre il suo ruolo di traduttore di testi ed è in una posizione privilegiata per agire come ponte interculturale e al contempo per fornire un’opinione esperta sui contenuti linguistici dei diversi documenti. Per rendere ufficialmente validi all’estero i documenti rilasciati in Italia, è necessario che le traduzioni degli stessi siano “giurate” ossia “asseverate”. Per portare a termine tale procedura, il traduttore ufficiale assumendo civilmente e penalmente la suddetta responsabilità, firma e timbra la propria traduzione giurata utilizzando uno specifico verbale di asseverazione. Per tutte le traduzioni asseverate che dovranno essere utilizzate all’estero, tranne che per poche eccezioni, è necessaria anche la successiva legalizzazione. Tale legalizzazione potrà essere “ordinaria” oppure in forma di apostilla de L’Aia per i Paesi aderenti alla Convenzione de L’Aia del 1961, tra cui l’Italia, la Spagna e altri* ed è necessaria in tutte le pratiche o atti che richiedono una sicurezza giuridica particolare. “L’apostilla consiste nel certificare che la firma e il timbro di un documento pubblico siano stati apposti da un’autorità competente. Certifica soltanto che la suddetta firma o timbro nel documento è stato prodotto da un funzionario pubblico nel pieno esercizio delle sue mansioni, ma non certifica la validità del contenuto dello stesso.”
Alcuni dei documenti che possono richiedere tale servizio sono: - Arbitraggi - Atti ed estratti di procedimenti penali e di cause civili - Atti processuali - Bilanci aziendali - Brevetti - Cartelle cliniche - Contratti - Corrispondenza - Denunce - Diffide - Documentazione sulla proprietà intellettuale e brevetti - Documenti riguardanti transazioni immobiliari, inclusi testi tecnici - Documenti anagrafici quali documenti d’identità, certificati di nascita, atti di matrimonio, certificati di stato civile, stato di famiglia - Documenti di circolazione - Documenti per la regolarizzazione di lavoratori stranieri sul territorio o per il ricongiungimento familiare - Istanze - Mandati giudiziari - Marketing legale - Patenti: per documenti di guida di Paesi per i quali è prevista la conversione - Perizie - Perizie assicurative - Procure - Rapporti annuali - Regolamenti e normative - Statuti di società - Testamenti - Testimonianze - Titoli di studio: diplomi scolastici, lauree universitarie, attestati di formazione professionale - Verbali
OnTranslation vanta traduttori esperti che possono garantire una traduzione giuridica fedele all’originale in tempi brevi tenendo conto della delicatezza di tali documenti, attraverso un lavoro puntuale, preciso e nel pieno rispetto della vostra riservatezza.
* L’origine dell’apostilla de L’Aia risale al 1961 nel XII Convengo di Diritto Internazionale Privato de L’Aia. In questo convegno viene riconosciuta l’efficacia giuridica nei paesi firmanti, di qualunque documento ufficiale emesso negli altri paesi che aderiscono alla Convenzione de L’Aia. |





